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QSL: www.diplomagrandeguerra.it

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Nominativo speciale dedicato al Diploma Grande Guerra sul Fronte Vicentino, ricordando i 100 anni dall'inizio della Prima Guerra Mondiale sulle prealpi del territorio vicentino.

Durante la durata di questo evento, verranno attivate tutte le cime, forti, siti, musei che ricordano questo conflitto, ma soprattutto che ricordano tutti coloro che hanno combattuto offrendo anche la vita per la propria Patria e Bandiera.

www.diplomagrandeguerra.it

Special callsign dedicated to the award: "Diploma Grande Guerra on the Vicenza area", remembering the 100 years since the beginning of the First  World War pre-alpine territory of Vicenza. During the duration of this event, will be activated all the peaks, forts, sites, museums that recall the memory of this conflict, but mostly reminiscent of all those who fought also offering their lives for their country and flag.

 

Per info: www.diplomagrandeguerra.it

Grazie al patrocinio con il GRA, tutte le attivazioni sono valide per il Diploma Penne Nere del GRA.

                                                                                 

La Grande Guerra sul fronte Vicentino

La nostra sezione attiverà il fronte ovest del Vicentino che comprende la prima linea situata sul massiccio del monte Pasubio e, non meno importante, la seconda linea nel territorio delle Piccole Dolomiti, interessate dalla vicende belliche di una certa importanza solo per un periodo limitato della guerra. I mesi centrali del 1916, durante l’offensiva Austroungarica, furono investite da imponenti lavori di fortificazione e sbarramento. Caverne per artiglierie, trincee, camminamenti, ricoveri, cisterne per l’acqua, costruzioni in muratura, teleferiche, mulattiere, arditi sentieri, punti di osservazione sorsero un po’ ovunque, in modo particolare nelle zone del monte Civillina, della Gazza e dell'Alpe di Campogrosso.

Per maggiori informaqzioni andate sul seguente link dove troverete informazioni sul fronte e luoghi che le nostre sezioni attiveranno nei prossimi 4 anni:

http://www.ecomuseograndeguerra.it/veneto/prealpi_vicentine/it/wai/luoghi.htm

Our section will activate the west front of the Vicenza which includes the first line on the massif of Mount Pasubio and, not least, the second line in the territory of the Small Dolomites, affected by the war events of importance only for a limited period of war . The middle months of 1916, during the Austro-Hungarian offensive, were hit by massive fortification works and fire. Caverns for artillery, trenches, walkways, shelters, water tanks, masonry, cableways, mule, daring paths, observation points were built a little 'everywhere, especially in the areas of Mount Civillina, the Magpie and of' Seiser Campogrosso.

For more informaqzioni go on the following link where you will find information on the front of our sections and places that will trigger the next 4 years:


http://www.ecomuseograndeguerra.it/veneto/prealpi_vicentine/it/wai/luoghi.htm

 

 

La zona storicamente più importante del Pasubio è stata dichiarata monumentale dal 1922. È delimitata da 30 cippi che ricordano i reparti che maggiormente si distinsero negli accaniti combattimenti e comprende il dente Italiano, la Cima Palon e la vetta immediatamente a sud di detta cima. Le principali vie di accesso al Pasubio sono tre:

  • La Strada degli Eroi che dal Pian delle Fugazze (1.162 s.l.m.) - galleria d'Havet al rifugio Gen. Papa, sbocca alle Porte del Pasubio (1.918 s.l.m.). Nel tratto a monte sono state collocate le lapidi ricordo dei 15 decorati di Medaglia d'Oro, della zona circostante, tra cui quelle dei trentini Cesare Battisti, Damiano Chesa e Fabio Filzi.
  • La strada degli Scarubbi che dal Ponte Verde (901 s.l.m.), per Colle Xomo (1.058 s.m.l.), Bocchetta di Campiglia, si inerpica sino alle porte del Pasubio, ricollegandosi alla strada degli Eroi.
  • La più famosa via d’accesso al Pasubio è stata costruita nel corso della Prima guerra mondiale e rappresenta una delle maggiori opere belliche di tutto il conflitto, che non ha probabilmente pari in nessun luogo. Si tratta della Strada delle 52 gallerie una mulattiera che permetteva all’esercito italiano il collegamento fra la base del monte e la zona alta al riparo dal tiro nemico (la già attiva strada degli Scarubbi era invece sotto il fuoco austriaco) e in ogni stagione dell’anno.

Un’altra considerevole opera bellica del Pasubio è costituita dal sistema sotterraneo dei due Denti. Si tratta di due speroni rocciosi che superano di poco i 2200 metri, sul crinale principale, posti l’uno di fronte all’altro, divisi da una selletta. Dopo le prime fasi del conflitto il dente meridionale (Dente Italiano) fu fortificato dagli italiani e quello settentrionale dagli austriaci, (Dente Austriaco) da cui i loro nomi. Si tratta di vere e proprie fortezze naturali, in cui furono scavati ricoveri, postazioni d’artiglieria e feritoie.

 
Monte Pasubio, strada delle 52 gallerie: imbocco di una galleria
 
immagine invernale di un tratto della strada delle 52 gallerie
 
L'Ossario del Pasubio

In particolare nella seconda fase del conflitto, in corrispondenza dell’inverno 1917-18, furono teatro di una guerra parallela denominata “guerra sotterranea” o "guerra delle mine", in quanto da ambo le parti vi era il progetto di arrivare a far saltare con l’esplosivo le postazioni nemiche. Così ancor oggi è possibile individuare (con i dovuti mezzi e le dovute cautele, con la guida di un esperto) le gallerie austriache, con la Ellison che costituisce il tratto principale in direzione del Dente Italiano. Mentre quelle austro-ungariche seguivano un certo progetto iniziale, le gallerie italiane sono contorte e intricate, dovuto evidentemente al fatto che furono scavate come gallerie di contromina, per porre rimedio ai tentativi nemici di far saltare il Dente. Il Dente Italiano è inoltre collegato dalla Galleria Papa alla retrostante Cipa Palon il cui accesso è ben segnalato appena sotto il punto più alto del Pasubio.
La guerra di mine fu caratterizzata da numerosi scoppi e alterne vicende fino alla grande mina austriaca del 13 marzo 1918, quando cinquantamila chilogrammi di esplosivo squarciarono l’avamposto del Dente Italiano.

Un secondo, considerevole sistema sotterraneo si può individuare nel Monte Corno Battisti, così denominato in quanto fu teatro, nel 1916, della cattura da parte delle truppe imperiali dell’irredentista trentino Cesare Battisti, arruolato con il ruolo di tenente nel battaglione alpino Vicenza. L’entrata a questo labirinto sotterraneo è nota solo a pochi esperti, in quanto le gallerie del Corno denominato "Battisti" sono molto più pericolose e soggette a crolli rispetto a quelle dei due Denti.

Oltre alle numerose opere belliche secondarie che si possono trovare in numerose parti del Pasubio, dai ricoveri alle trincee, vi sono altre costruzioni successive al conflitto ma direttamente collegate ad esso.

By Wikipedia

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